Nuovi macchinari e continua innovazione in Marmi Rossi

Marmi Rossi è sempre attenta alle nuove tecnologie in materia di macchinari per la lavorazione di marmo e granito.
Per tale motivo ci siamo rivolti più di una volta alla Pedrini, azienda bergamasca divenuta leader a livello mondiale nella realizzazione di macchine e sistemi per la lavorazione della pietra naturale come marmo e granito.

Nell’ambito del progetto industria 4.0 e per garantire la miglior qualità delle lastre lavorate, negli ultimi anni abbiamo scelto di effettuare alcuni investimenti importanti, volti ad innovare ulteriormente le macchine per il taglio e la lucidatura della pietra naturale, stoccata nei nostri magazzini.

 

Sempre nuovi macchinari in Marmi Rossi

I telai multifilo

Sono in funzione tre nuovi telai multifilo: Pedrini Multiwire Jupiter GS230 GF72, GS230 GF80 e GS240 GF80.
Caratterizzati rispettivamente da 72 e 80 fili diamantati che si muovono alla velocità di 20 ÷ 35 m/s, sono in grado di tagliare in una giornata lavorativa un blocco in lastre dello spessore variabile dai 2 ai 10 cm.

In questi tipi di telai la segagione avviene attraverso la combinazione di un movimento orizzontale con uno verticale. In orizzontale i fili diamantati sono messi in rotazione dal volano. Il loro movimento verticale avviene lungo due colonne che garantiscono il taglio perfetto del blocco in lastre.

Data la durezza dei materiali da segare serve un perfetto tensionamento di tali fili che è garantito dall’azione combinata della struttura rigida della macchina e da un sistema a pressione idraulica.

Pedrini Multiwire Jupiter GS230 GF80

Il telaio multifilo Pedrini Multiwire Jupiter GS230 GF80

In un momento successivo al posizionamento corretto da parte dei tecnici dei blocchi sul carrello, accompagnato sotto il telaio, i cicli automatici di taglio vengono programmati attraverso un monitor, caratterizzato da un’interfaccia “user friendly” e controllabile anche da remoto.

Interfaccia telai multifilo Pedrini

L'interfaccia dei telai multifilo Pedrini

Il piano di digitalizzazione Industria 4.0, aveva consentito l'interconnessione e il controllo in tempo reale di tutte le fasi di produzione. Oggi, questa base tecnologica evolve verso il nuovo Piano Transizione 5.0, l'incentivo del PNRR volto a supportare non solo la digitalizzazione, ma anche l'efficientamento energetico delle imprese.

L'acquisto del multifilo modello Pedrini GS240 GF80, in particolare, segna un passo importante per l'evoluzione tecnologica di Marmi Rossi e si inserisce perfettamente in questo percorso di innovazione.

Il telaio multifilo Pedrini Multiwire Jupiter GS240 GF80
Il telaio multifilo Pedrini Multiwire Jupiter GS240 GF80
Il telaio multifilo Pedrini Multiwire Jupiter GS240 GF80

Il telaio multifilo Pedrini Multiwire Jupiter GS240 GF80

Trattandosi di un bene materiale incluso negli Allegati A e B della Legge 232/2016, l'investimento beneficia delle agevolazioni fiscali della Transizione 5.0, che prevedono una maggiorazione delle quote di ammortamento (fino al 180% in base agli scaglioni di spesa, tramite il meccanismo dell'iperammortamento) per i progetti completati nel periodo di riferimento. 

Grazie all'efficienza tecnologica del multifilo Pedrini GS240 GF80, Marmi Rossi non solo ottimizza i flussi produttivi e l'automazione da remoto, ma persegue i severi obiettivi di sostenibilità richiesti dalla misura, che impone una riduzione dei consumi energetici di almeno il 3% a livello di struttura o del 5% sul singolo processo di taglio. 

Un investimento che si traduce, nei fatti, in una produzione più efficiente e con un minore impatto energetico.

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Le lucidatrici

Anche la più “anziana” delle lucidatrici, già presente nella nostra unità produttiva, è stata sostituita nel 2022 da una più performante, la Pedrini Galaxy B220GX, che garantisce un altissimo grado di qualità della lucidatura.

Questa macchina, grazie alla sua robustezza, affidabilità e flessibilità, assicura la massima precisione in fase di lucidatura per tutti i tipi di granito e quarzite, preservando l’integrità della lastra anche con spessori sottili di 10 mm.

Le teste lucidanti, equipaggiate di abrasivi con grana sempre più fine man mano che il materiale lavorato procede dall’ingresso nella macchina fino all’uscita, garantiscono la massima precisione di lavorazione preservando l’integrità della lastra.

La Galaxy B220GX, entrata a far parte della nostra scuderia di macchinari all’avanguardia, è posizionata accanto ad una calibratrice e una Galaxy B220GB a 22 teste, sempre dell’azienda Pedrini, installata nel 2018 e funzionante a pieno regime.

La lucidatrice Galaxy B220GX

Infine, nel 2025 la linea di lucidatura è stata ulteriormente ampliata con l’aggiunta di una lucidatrice Galaxy B220GX-T3, con tre fasci mobili indipendenti.

Questi macchinari permettono di ottimizzare il processo di lucidatura, rispondendo così, con la maggiore efficienza possibile, alle esigenze della clientela.

 

La resinatrice

Oltre alle macchine Pedrini, nell’ambito dei progetti innovativi che coinvolgono la nostra azienda da diversi anni, abbiamo deciso di investire in altri due nuovi macchinari per garantire al cliente il miglior prodotto lavorato.

La linea di resinatura Prometec con magazzini statici separati è uno di questi: un macchinario lungo circa 20 metri costruito su misura per adeguarsi all’ampio magazzino aziendale.

La linea di resinatura Prometec

Questa linea è costituita da due sili autonomi, uno per l’asciugatura e l’altro per la catalisi.
L’efficiente distribuzione dell’aria all’interno dei due sili, grazie all’unità termica, permette un’asciugatura uniforme del materiale e una corretta catalizzazione della resina.
La resinatrice grazie ai materiali costruttivi all’avanguardia di cui è composta è in grado, inoltre, di garantire una qualità costante della lavorazione e permette alla nostra azienda di mantenere bassi i consumi. Nonostante la struttura sia compatta e occupi un ridotto spazio d’ingombro, questo macchinario riesce comunque ad assicurare un’elevata produttività.

 

La fresatrice

Un altro macchinario acquisito recentemente è la fresatrice Donatoni D625 a 5 assi interpolati.
Compatta e solida, permette di effettuare in maniera precisa sagomature e tagli ortogonali fino a 200 mm di profondità in diverse direzioni e forme (obliqui, circolari, ellittici, inclinati, fresature, forature e sagomature rettilinee, concave, convesse, ad arco od ellittiche).

La fresatrice Donatoni D625

La fresatrice, veloce da programmare, consente di ottenere prodotti dalle dimensioni precise.
Il software semplice ed intuitivo, controllato dal monitor esterno, permette inoltre  di ottimizzare la gestione dei tagli di pezzi di forme diverse su lastra.

 

Cosa significa investire nell’industria 4.0?

Siamo impegnati da diversi anni in investimenti su macchinari all’avanguardia, su prodotti di qualità, che siano in grado di garantire lavorazioni di precisione su lastre di marmo e granito.

Intraprendere la digitalizzazione dell'azienda in ottica 4.0 ci ha permesso l’interconnessione dell’intero processo produttivo.

Il nuovo sistema 4.0 è accessibile da remoto, tramite computer, smartphone o tablet.
Consente di programmare l'attività di produzione, mandando istruzioni e comandi direttamente all'interno dei macchinari per il taglio, la lucidatura e la resinatura delle pietre, oltre ad archiviare e rendere analizzabili i dati raccolti dai macchinari in fase di lavorazione.

L'adozione di questa tecnologia ci ha consentito di automatizzare la comunicazione tra ufficio e produzione: viene così garantito un costante monitoraggio dei processi produttivi e dello stato di avanzamento dei lavori.
Grazie a questa implementazione, gli uffici ricevono in tempo reale indicazioni utili sull'efficienza delle singole macchine e sulla produzione.

Tale investimento è in grado di garantirci elevati standard di produttività e miglioramento della qualità delle lastre lavorate.

 

Ottimizzazione e sostenibilità: il nostro percorso verso la Transizione 5.0

L’architettura digitale abilitata dal paradigma 4.0 trova oggi la sua naturale evoluzione negli obiettivi del Piano Transizione 5.0, la misura del PNRR nata per coniugare l'efficienza informatica con l’efficientamento energetico dei processi industriali.

Per la nostra realtà, questo si traduce nell'integrazione di tecnologie che non solo ottimizzano i flussi informativi tra uffici e produzione, ma riducono in modo drastico l’impronta ecologica dell’azienda.

Attraverso l'investimento in macchinari avanzati (inclusi negli Allegati A e B della Legge 232/2016) e grazie al monitoraggio continuo garantito dai nuovi software di gestione, puntiamo a soddisfare i rigidi standard di sostenibilità previsti dal decreto attuativo del MIMIT.

Il piano incentiva, infatti, i progetti di innovazione che generano un risparmio energetico non inferiore al 3% della struttura produttiva o, in alternativa, ad almeno il 5% sul singolo processo, come quello strategico del taglio dei blocchi.

L'accesso a queste agevolazioni, subordinate a rigorose certificazioni energetiche, consolida il nostro impegno nel legare l'efficienza produttiva delle nostre lavorazioni a una gestione più responsabile dell'energia.